Il bando regionale dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 4.658.566,80 euro, che è ripartita tra le due linee di finanziamento:
- 40% – Linea A) per “Servizi consulenziali di accompagnamento alla certificazione”
- 60% – Linea B) per “Servizio di certificazione della parità di genere”
Il contributo è concesso a fondo perduto, sotto forma di voucher aziendale, e copre fino all’80% delle spese ammissibili (Iva esclusa) e prevede massimali differenziati in base alla dimensione aziendale.
| Numero di dipendenti | Valore massimo voucher per servizi consulenziali (LINEA A) | Valore massimo voucher per servizi consulenziali (LINEA B) |
| da 1 a 9 dipendenti | 2.500€ | 2.000€ |
| da 10 a 49 dipendenti | 4.000€ | 4.000€ |
| da 50 a 125 dipendenti | 5.000€ | 7.000€ |
| oltre 125 dipendenti | 7.000€ | 9.000€ |
La dimensione aziendale è legata al numero dei dipendenti assunti nelle sedi operative localizzate sul territorio regionale (sono esclusi dal conteggio tirocinanti, collaboratori d’impresa, contratti di lavoro intermittenti e i componenti del Consiglio di amministrazione).
Il bando si rivolge esclusivamente a micro, piccole e medie imprese (Mpmi), come definite dal Regolamento Ue 651/2014, che esercitano attività economica e possiedono i seguenti requisiti al momento della domanda:
- Iscrizione e attività regolare nel Registro delle Imprese o titolarità di partita Iva attiva;
- Presenza di almeno un dipendente in organico;
- Presenza di una sede operativa o di domicilio fiscale in Lombardia;
- Regolarità contributiva e rispetto della normativa sugli aiuti di Stato “de minimis”;
- Rispetto della legge 68/1999 sul collocamento mirato e della trasmissione del rapporto sulla situazione del personale ex articolo 46 del Dlgs 198/2006;
- Assenza di situazione concorsuali o fallimentari.
Sono invece escluse le grandi imprese, le pubbliche amministrazioni, le associazioni di categoria e i soggetti che forniscono i servizi consulenziali previsti dal bando stesso, per evitare conflitti di interesse.
Il bando “Verso la certificazione della parità di genere” rappresenta un importante strumento per consolidare la cultura dell’equità all’interno delle imprese lombarde. Attraverso un sostegno concreto alle imprese, Regione Lombardia intende promuovere modelli di gestione più inclusivi e sostenibili, riconoscendo che la parità di genere non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche un fattore strategico di competitività e innovazione. Le aziende che sceglieranno di partecipare a questa misura potranno non solo beneficiare di un contributo per ottenere un riconoscimento ufficiale, ma anche migliorare il proprio posizionamento nel mercato, contribuendo attivamente a un sistema produttivo più equo e moderno. L’adozione della UNI/PdR 125:2022 e il conseguimento della certificazione portano vantaggi alle imprese sia reputazionali sia economici:
- sgravi contributivi (fino a 50mila euro l’anno per azienda, ex lege 162/2021);
- punteggi premiali nei bandi pubblici e nelle gare d’appalto (ai sensi del Dl 36/2022);
- maggiore attrattività aziendale verso talenti e stakeholder sensibili alla responsabilità sociale;
- miglioramento del benessere organizzativo e produttivo interno.
Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 12.00 del 28 aprile 2025 fino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque entro le ore 12.00 del 30 giugno 2027.
Il bando è articolato in due linee di finanziamento:
LINEA A – Servizi consulenziali di accompagnamento alla certificazione
Sostegno alle imprese che intendono avviare analisi organizzative, piani strategici e modelli gestionali per allinearsi ai requisiti della UNI/PdR 125:2022.
Le consulenze devono essere fornite da soggetti selezionati da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia tramite apposita procedura centralizzata.
LINEA B – Servizio di certificazione della parità di genere
Contributo per le spese sostenute per ottenere la certificazione rilasciata da organismi accreditati ai sensi del Regolamento (CE) 765/2008 e del Dm 29 aprile 2022.
Le spese riconosciute variano in funzione della linea di finanziamento:
Per la linea A: sono ammissibili i costi per servizi di consulenza specialistica finalizzati a preparare l’impresa all’ottenimento della certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022). Rientrano tra le spese ammissibili:
- Analisi organizzativa e dei processi interni per individuare lo stato aziendale rispetto alla parità di genere;
- Individuazione dei gap rispetto ai requisiti richiesti per la certificazione (tramite indicatori chiave di performance);
- Elaborazione di un piano strategico di azione per promuovere la parità e colmare i divari rilevati;
- Supporto per l’impostazione di un modello di implementazione, monitoraggio e misurazione dei risultati;
- Accompagnamento nella creazione di sistemi interni e competenze specifiche per gestire la strategia di parità di genere, anche in vista del rinnovo della certificazione ogni due anni.
Per la linea B: rientrano tra le spese ammissibili i costi sostenuti per l’ottenimento effettivo della certificazione, rilasciata da un organismo di valutazione della conformità accreditato da Accredia ai sensi del Reg. (CE) n. 765/2008 e in conformità alla prassi UNI/PdR 125:2022.
Le spese ammissibili riguardano quindi:
- Onorari dell’ente certificatore per la verifica di conformità e il rilascio del certificato;
- Costi delle attività di audit e delle verifiche ispettive previste dal processo di certificazione;
- Eventuali costi amministrativi o di gestione direttamente legati alla procedura di certificazione.
Non sono ammissibili spese sostenute prima della data di concessione del contributo, né costi relativi a fornitori non inclusi negli elenchi ufficiali.